La storia

La Capri-Napoli

Nel 1949 due appassionati: Aldo Fioravanti e Cesare Alfieri, per primi coprirono a nuoto, in circa 12 ore, il tragitto da Napoli a Capri, con una media di 30 bracciate per minuto.

Oggi la traversata a nuoto Capri-Napoli è una tappa del “World Grand Prix FINA” su una distanza di 36 Km in linea d’aria e sino al 1992 ha assegnato su gara unica il titolo di campione del mondo delle maratone acquatiche. Proprio per tale motivo fu ribattezzata la maratona di nuoto per eccellenza, sicuramente una delle più difficili da affrontare e la più lunga tra quelle che si svolgono in mare aperto/oceano.

Il Golfo di Napoli ne è l’affascinante campo gara, con partenza, normalmente, da Marina Grande a Capri ed arrivo  presso lo specchio d’acqua antistante il lungomare di Napoli.

Nel 2016, per la seconda volta, l’evento ha assegnato il Trofeo “Supermercati Piccolo” per gli uomini, mentre, per la prima volta, il Trofeo “Pomilia Energia” per le donne.

Nel 2016 viene introdotto il Trofeo “Giulio Travaglio” per il miglior atleta italiano.

Infine Trofeo “Filippo Calvino” per il miglior atleta under 25.

La durata di gara per i vincitori, negli ultimi anni, è compresa tra le 6 ore e 11 e le 6 ore e 45, soprattutto  in relazione alle condizioni del mare. Il fascino delle maratone marine, ben più faticose di quelle terrestri, sta proprio in questo, uno sforzo spaventoso che si protrae per tante ore, in condizioni innaturali.

Dal 2007, con l’ingresso della gara di 10 km nel programma olimpico a partire da “Pechino 2008″, la FINA ha strutturato la Coppa del Mondo in 2 circuiti, con tappe in tutto il mondo:

  • “FINA WORLD GRAND PRIX”, che comprende le competizioni disputate su una distanza di 15 km o superiore e raggruppa tutte le maratone acquatiche con la maggior tradizione.
  • “FINA WORLD CUP” che comprende tutte le gare sulla distanza della gara olimpica dei 10 km.

Per il 2017 ci saranno 11 eventi complessivi, 4 per “FINA WORLD GRAND PRIX” e 7 per “FINA WORLD CUP”.

La Maratona del Golfo Capri-Napoli, con i suoi 36 km è, dunque, inserita nel calendario ufficiale FINA per il “WORLD GRAND PRIX” e, per il 2017, sarà disputata il 3 settembre, come ultima gara della stagione. A Napoli, quindi, oltre che la vittoria di tappa si assegneranno anche i titoli iridati maschile e femminile.

L’organizzazione dell’evento è curata, come sempre, dall’Agenzia “Eventualmente – Eventi e Comunicazione“.

Nel 2017 sarà stata realizzata la 52° edizione complessiva, in sessantaquattro anni, della traversata da Capri a Napoli, la 15° nel passato recente (dal 2003, dopo un’interruzione di 10 anni).

Prima dell’interruzione nel 1992, nella vecchia veste, la traversata Capri-Napoli è stata realizzata per 37 edizioni in 39 anni. La prima edizione risale al 1° agosto 1954, mentre l’ultima disputa è del 5 luglio 1992 (non fu disputata nel 1984 e 1985).

In passato la competizione, organizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è stata sempre promossa dal quotidiano partenopeo “Il Mattino”, grazie soprattutto alla passione e l’impegno dei giornalisti Alberto Barone e Lello Barbuto, “Patron” della gara.

Per anni la gara è stata inserita  nell’ambito di una rassegna più ampia e complessa risalente ai primi anni ’50: ” La Settimana Motonautica”, che prevedeva, oltre alla maratona natatoria, anche gare di offshore, vela, sci nautico e tante altre competizioni legate al mare.

Per la sua difficoltà e per le celebri sfide in mare questa manifestazione è tra le più conosciute e celebrate al mondo. Proprio per questo, dopo poche edizioni, la Federazione Internazionale del nuoto di lunga distanza la elesse come prova unica per l’assegnazione del titolo di campione/ campionessa del mondo di nuoto lunga distanza, conservando tale caratteristica sino alla fine degli anni ’80.

Dal 1991, con il riconoscimento del nuoto in acque libere da parte della FINA, i titoli iridati vengono assegnati attraverso due competizioni ufficiali:

World Cup/Grand Prix ( con cadenza annuale ), con tappe in tutto il mondo

FINA World Championships (con cadenza biennale negli anni dispari).

La prima FINA world Cup risale al 1993/94, all’epoca con 8 tappe che prevedevano gare su una distanza che variava dai 26 Km (Brasile: Tapes) agli interminabili 88 km (Argentina: Hernandarias-Paranà).

Alla prima apparizione nella World Cup, invece, il nuoto in acque libere prevedeva la sola gara sui 25 km. Poi, nel 1998 venne inserita anche la gara sui 5 km. Infine, nel 2000 viene realizzata anche la gara sui 10 km, la distanza, cioè, che dal 2008 è entrata a far parte del programma olimpico.

Nel 2003 la Maratona del Golfo Capri-Napoli ha ricevuto nuovamente l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica da parte dell’allora Presidente Ciampi. Negli anni seguenti, invece, il Presidente Giorgio Napolitano ha voluto destinare una medaglia per la manifestazione partenopea, quale suo premio di rappresentanza. L’evento si avvale, inoltre, del Patrocinio e/o del sostegno, tra gli altri, di Regione Campania, Comune di Napoli, Città di Capri ed Azienda di Cura e Soggiorno di Capri.

Il successo della competizione trova riscontro nei suoi numeri (aggiornati al 2016): 594 atleti partecipanti (452 uomini e 142 donne), con un computo di 1.365 atleti partenti nelle 51 edizioni, appartenenti a 56 nazioni di tutti e 5 i continenti.

Chi conosce la manifestazione non può far a meno di ricordare i “coccodrilli del Nilo”, i famosi atleti egiziani, “inventori” di questo tipo di competizione, che per primi hanno lasciato il segno sulla gara, riportando la prima vittoria (Marei Hassan) e detentori del record di vittorie femminili (9). Ad essi, da sempre, si sono contrapposti gli altrettanto famosi “Caimani Argentini”, detentori  del record di vittorie maschili (11) e del record di presenze individuali, appartenente a Claudio Plit, ai nastri di partenza per ben 15 volte (13 + 2 nelle recenti edizioni), per la parte femminile, invece, ad Esther Nunez (ESP).

Il record di vittorie individuali, invece, appartiene ad un italiano, il napoletano Giulio Travaglio, trionfatore all’arrivo per ben 5 volte, rappresentante di una grande tradizione natatoria italiana in questa disciplina.

Infine, i 2 record in termini di tempo della competizione, appartengono a Vitalij Khudyakov (KAZ) con 6h 11′ e 27″ stabilito nel 2014 e, per la parte femminile, ad Ana Marcela Cunha (BRA) con 6h 24′ 47″ stabilito anch’esso nel 2014, l’anno dei record.

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3rd September 2017
Capri-Napoli 52nd edition
64 years: 1954-2017

Capri-Napoli 2016

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